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Autunno 2008 |
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Non perdete di
vista il Vostro obbiettivo
in 13 ore e 20 minuti partendo dalla Francia. L’anno successivo invece, nuotando dall’Inghilterra alla Francia, entrò nella storia per essere stata la prima donna ad attraversare a nuoto la Manica in entrambe le direzioni.
Nel 1952, la Chadwick imparò una dura lezione quando decise di attraversare a nuoto lo stretto di Catalina, che divide la California dall’isola di Santa Catalina. L’acqua era gelida quel giorno e gli squali erano sulle sue orme ma non furono questi fattori a diminuire la sua determinazione; c’era un altro motivo.
Dopo 15 ore di nuoto, non vi era segno della costa. Non vi era segno di nulla a causa della nebbia che aveva offuscato l’intera zona. Avendo perso di vista il suo obbiettivo, la Chadwick perse il desiderio di proseguire e salì su un’imbarcazione scorta senza rendersi conto di essere a meno di mezza miglia dal traguardo.
Quando Le chiesero il motivo per cui si era fermata, spiegò che “era a causa della nebbia. Se avessi visto la costa, avrei proseguito. Ma quando si perde di vista il proprio obbiettivo, si perde il senso di avanzamento e ci si arrende”. Tuttavia, la sua sconfitta fu solo temporanea e pochi mesi dopo tentò nuovamente di nuotare in quelle stesse acque. Quel giorno il sole splendeva e con il suo obbiettivo bene in vista la Chadwick stabilì un nuovo record di nuoto.
Cambiate la Vostra percezione del mondo Uno dei più famosi dipinti al mondo è senz’altro La ronda di notte di Rembrandt. L’esperto di innovazione Tom Wujec ci racconta che quando il quadro fu esposto nel Rijksmuseum di Amsterdam dopo la sua restaurazione, i direttori del museo tentarono un esperimento. Chiesero ai visitatori di scrivere delle domande riguardanti il quadro. Le domande raccolte furono molte e varie: Quanto costò il quadro? Fu mai contraffatto? Vi sono degli errori nel quadro? Perché Rembrandt scelse di dipingere proprio quell’argomento? Chi erano le persone nel quadro? I direttori esposero poi tutte le domande con relative risposte in una stanza vicina a quella in cui era esposto il famoso quadro. I visitatori dovevano passare dalla stanza delle domande prima di vedere il quadro e sorprendentemente il tempo dedicato dai visitatori ad osservare il quadro passò da una media di 6 minuti a ben 30 minuti. Gli amanti di arte camminavano avanti e indietro dalla stanza delle domande a quella del quadro per riesaminarlo attentamente. Spiegarono che la lettura delle domande li incoraggiava a guardare più da vicino e più a lungo il capolavoro e li aiutava a ricordare più dettagli. Questo esperimento fornisce un esempio sull’importanza del porsi delle domande – sulla ricchezza che la risposta ad una domanda può aggiungere alla comprensione di argomenti e situazioni, persone ed animali, macchine ed operazioni. Che stiate avendo uno scambio informale con un amico o che stiate ascoltando la spiegazione di un problema in una procedura, fate un paio di domande e vedete dove vi portano!
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