Le castagne
Il
castagno, nome scientifico Castanea sativa, è una pianta antichissima,
presente allo stato selvaggio nella zona mediterranea fin dai tempi
preistorici, più esattamente dal Cenozoico, cioè da quando ebbe inizio la
distribuzione delle latifoglie sulla terra. Cresceva su una vasta area che
comprendeva tutta l'Europa meridionale, alcune località dell'Asia Minore, la
costa settentrionale della Turchia, la Grecia, l'Algeria, la penisola
Balcanica, l'Austria fino ai Carpazi. Può essere trovato fossile anche in
Germania, Inghilterra e Svezia, ma in queste regioni è stato importato
dall'uomo.
Il castagno è pianta longeva. Tuttora, sulla provinciale siciliana che da
Sant'Alfio va a Linguaglossa, è meta di turisti un castagno chiamato "dei
cento cavalli, poiché, dice la leggenda, sotto le sue fronde si ripararono
durante un temporale la regina Giovanna d'Aragona e i suoi cento cavalieri,
che può contenere un intero gregge di pecore e che, secondo il botanico
Payronal ha circa 3-4000 anni. È considerato il più antico esistente in
Europa e il più vecchio d'Italia. Longevo, il castagno, ma dallo sviluppo
lento: ha bisogno di terreni che non siano calcarei, ma profondi e ben
drenati, raggiunge il massimo splendore a cinquanta anni, con un'altezza che
varia dai 25 ai 35 metri, i primi frutti li dà attorno ai 25 anni.
Grande e antichissimo è il consumo che l'uomo ha fatto delle castagne:
Marziale (40 a.C.) afferma che nessuna città poteva gareggiare con Napoli
nell'arrostire le castagne, mentre Virgilio nel secondo libro delle
Georgiche consiglia d'innestare il castagno sul faggio e nelle Egloghe
ricorda le castagne cucinate con il latte e mangiate con il formaggio. Nel
1700 ecco i marrons glacè, serviti allora solo nei banchetti dei nobili,
mentre più tardi si diffuse l'usanza di offrirli la notte di Capodanno come
augurio di felicità e di abbondanza. Sempre in quel periodo, a Parigi,
grande fortuna ebbe una specie di cioccolata prodotta dal farmacista Bonneau
e confezionata con metà peso di cacao e metà di farina torrefatta di
castagne secche.
La castagna resta uno dei più richiesti frutti autunnali, estremamente
versatile poiché si adatta a preparazioni sia salate sia dolci. Che
differenza c'è fra castagne e marroni? Le prime sono il frutto del castagno
selvaggio, ogni riccio ne contiene tre (ecco perché se ne trovano spesso
senza la classica bombatura: è la castagna che sta nel mezzo), mentre il
marrone proviene da alberi coltivati e sempre migliorati con successivi
innesti, ogni riccio contiene un solo frutto. Per ogni 100 g, la castagna
fornisce 250 calorie, alle quali vanno aggiunte quelle di eventuali
condimenti e zuccheri. Le castagne sono usate anche nell'allevamento degli
animali: la carne di maiali e galline acquista un sapore migliore e una
maggiore consistenza, quando nell'alimentazione entrano castagne e cascami
di infarinatura.
(da Maria Maddalena Regno ,
http://www.tarquinianews.net/ARcucina/dossier/castagna-dossier.htm)