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Autunno 2005 |
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A quale cane
darete da mangiare? C’era una volta una bambina che andò a trovare la sua nonna. Era solita farle molte domande sulla sua vita. Ma un bel giorno arrivò a casa della nonna con un faccino arrabbiato. “Che è successo piccolina?” chiese la nonna. La rabbia scomparve immediatamente dal faccino della bimba che scoppiò in lacrime. La bambina raccontò la sua giornata alla nonna. “Oggi sono andata in un negozio e ho comprato il più bel fermaglio per capelli. Avevo messo da parte i miei soldi per poterlo comprare. Era splendente e bello…e poi era qualcosa che volevo disperatamente.” “Beh, sono uscita dal negozio e stavo ammirando il mio fermaglio al sole, quando tre bambine della mia scuola sono venute verso di me. Hanno cominciato a ridermi in faccia e a dire che ero brutta. Poi una di loro mi ha dato una spinta e sono caduta per terra e un’altra mi ha tolto il fermaglio dalla mano. Hanno detto che sono troppo brutta per avere un fermaglio così bello.” La bambina smise di parlare e la rabbia tornò sul suo faccino. “Odio queste bambine. Le odio più d’ogni cosa al mondo.” La nonna, che aveva già abbastanza esperienza con questo tipo di cose, abbracciò la nipotina calorosamente. E poi disse: “Anche io ho provato quello che stai provando tu ora, quando qualcuno ti porta via qualcosa senza sentire alcun rimorso o rimpianto, ma questo tipo di rancore ti farà sentire peggio e ti rovinerà l’esistenza. È come bere una tazza di veleno sperando che faccia morire il tuo nemico, invece il veleno farà male solo a te.” “Mi sono sentita così molte volte nella mia vita. È come se ci fossero due cani dentro di me. Uno è sempre buono e non fa male. È leale e vive in armonia con me. Non si offende per niente al mondo, se non ne vale la pena. Lotterà quando sarà il momento giusto, e lo farà nobilmente, ma se sarà inutile non lo farà. L’altro cane è pieno di rabbia. Anche la minima cosa lo fa esplodere e lo rende pronto a combattere. Vuole lottare sempre contro tutti senza alcuna ragione. La sua rabbia non lo fa pensare. La sua rabbia non serve a niente e non cambierà mai niente. È difficile vivere con questi due animali dentro di me. Entrambi cercano sempre di vincere.” “Quale vince, nonna?” chiese la bambina. “Ah”, rispose la nonna, “vince sempre quello a cui do da mangiare”. |
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